Il filo sottile della responsabilità
Nel cuore di Alare di Luana Cotena, ogni capo nasce da un’idea semplice ma rivoluzionaria:
rendere la Moda Umana attraverso il riuso, per dare valore a ciò che è nato per essere buttato. Ridiamo dignità a tessuti dimenticati, donando loro nuova vita, forma e bellezza. Attraverso l’arte sartoriale raccontiamo storie di persone, di ideali e di popoli. Cuciamo un’anima su ogni tessuto, per renderlo unico e immensamente umano.
Il nostro è un atto d’amore.
È proprio in questo spirito che guardiamo con ammirazione alla campagna #TakeItBack, un gesto di attivismo contro il fast fashion che, come noi, crede che la moda debba cambiare strada. Non basta più parlare di sostenibilità: è il momento di restituire, simbolicamente e materialmente, ciò che il sistema ha reso usa e getta.
A guidare questa iniziativa è Wendy Ward, autrice, sarta e attivista britannica. Collabora regolarmente con la rivista «Sewing World» e il suo primo libro su progetti di moda per bambini è stato pubblicato nel 2014.
Dopo anni di lavoro nella moda convenzionale, ha scelto di insegnare cucito etico, scrivere libri sul riuso creativo per parlare apertamente dell’impatto ambientale dell’industria tessile.
Wendy non predica dall’alto: vive ciò che racconta. Tutto è iniziato quando ha spedito un vecchio lenzuolo al CEO di Sainsbury’s, per provocazione, con questo gesto non ha solo lanciato una campagna, ma un vero e proprio segnale. Forte, silenzioso e concreto.
L’attivismo contro il fast fashion prende quindi nuova forma diventando un’iniziativa che mette i marchi davanti alle loro responsabilità ambientali.
Il senso profondo
#TakeItBack è una provocazione elegante. Un invito a restituire ai brand i capi che non possono più essere indossati né riciclati, perché composti da materiali misti, sintetici o trattati in modo da renderli irrecuperabili.
Questo significa pretendere una responsabilità estesa del produttore, sistemi di riciclo trasparenti e un design orientato alla durabilità.
Un vestito non è solo un oggetto.È memoria, lavoro e materia prima – qualunque essa sia. Trattarlo come rifiuto è un’offesa a tutto ciò che ha reso possibile la sua esistenza e a chi lo ha indossato.

#TakeItBack ci invita a riconoscere che ogni gesto di consumo ha un’eco. E che anche nel restituire un capo possiamo dare voce a un nuovo modello di moda: umano, giusto, possibile.
In Alare di Luana Cotena, crediamo in una moda che non dimentica ciò che ha usato, ma la racconta.
Vogliamo trovare un modo per ricucire lo strappo tra consumo e coscienza.
L’attivismo contro il fast fashion passa quindi anche da qui in Alare di Luana Cotena: da un capo che torna indietro, da un sistema che finalmente ascolta, da una storia che vuole essere riscritta.
Restituire dignità a chi crea, produce e acquista significa rimettere al centro le persone, i gesti e le storie. Significa riconoscere che ogni abito ha un’anima, che ogni scelta può essere trasformativa.
Una moda “umana” è possibile solo se ci ricordiamo di chi c’è dietro, dentro e intorno ad ogni filo.
Alare di Luana Cotena è questo: un progetto che non cuce solo stoffe, ma senso. Che non veste corpi, ma identità. Una piccola rivoluzione che parte da ciò che esiste, per generare valore, bellezza e rispetto. In ogni cucitura, una memoria. In ogni gesto, un legame. Perché ciò che indossiamo non parla solo di stile, ma di chi vogliamo essere nel mondo.
Scritto da: Mariarosa D’Alessandro
