ABITI/
MESSAGGIO

ALARE

Il corpo non è un limite ma è il mezzo per superare il limite stesso.

Simbolo della nostra filosofia, nasce da un quesito posto sui social (Avete mai subito Body shaming?) al quale molte anime hanno risposto donandoci la propria storia.
Interrogandoci quindi su questa problematica sociale e sul concetto di bellezza che la società ci propina, in cui il corpo diviene inevitabilmente il protagonista di critiche e derisione, in cui si sottolineano le imperfezioni delle forme con l’intento di deridere l’unicità, i social divengono lo specchio di un’anima non veritiera dove mani invisibili opprimono l’Essenza.

Il disfacimento dell’anima nasce proprio in questo momento: quando si viene privati della libertà di espressione, quando veniamo incitati a paragonarci secondo canoni estetici “perfetti”, illusori e non veritieri.
Quindi partendo dalla domanda Che cos’è la bellezza e chi la decreta? la nostra esortazione, con Alare, è di porci dinnanzi allo specchio rendendo il nostro corpo protagonista del nostro sguardo curioso, al fine di accarezzarci e scoprire le nostre stesse forme e le sinuosità che lo rendono unico nella sua im-perfezione, per capire che l’unico dettaglio che ci differenzia e che ci rende uniche e unici è la nostra Anima e che la vera bellezza si rivela e viene custodita dentro di noi.

Al che, Alare, è il simbolo della nostra rivoluzione di pensiero, un’esortazione ad andare oltre il Body shaming, oltre la massa, oltre le etichette, oltre i (pre)giudizi, oltre le taglie, oltre le discriminazioni al fine di valorizzare il nostro sé e il valore dell’unione.
Con questo abito/messaggio quindi, grazie al supporto della nostra Community e alle storie donateci, indaghiamo la tematica sociale del body shaming e le tematiche ambientali, infatti attraverso tessuti riciclati (Georgette in seta) e nuove fibre tessili della Maeko (Vi-Bamboo 100%) si valorizzano, grazie alla tecnica del moulage, i caratteri mutevoli della vestibilità dell’indossatore e dell’indossatrice, mettendo in luce una moda umana, veritiera, di corpi e anime uniche frutto di storie di vita vera.

Nato da una promessa, Alare è la nostra Essenza ed è un’esortazione a identificarci in esso al fine di ambire alla Libertà. Insieme.
Ragion per cui, modellato attraverso dalle emozioni, storie di vita vera, da esperienze, forza e fragilità, è il nostro valore co-progettato. Il nostro simbolo di unione e rivoluzione.

Alare sei tu, Alare è (di) tutti noi.
Alare siamo noi.

ANGEL

Un angelo custode che avvolge e protegge la pelle che ha una storia unica, gremita della pienezza di un’assenza, dove il vuoto non è mai realmente vuoto.

Nato da una storia di anima e alimentato da chi l’ha indossato e si è identificato, il suo nome rappresenta realmente il suo intento, ovvero proteggere e valorizzare, al fine di esplorare l’unicità della vitiligine e le sfide che le persone vivono nell’averla.
Dal dono di un’esperienza, Angel si modella al fine di narrare di vita vera e di un corpo in trasformazione, dove il colore si fonde con l’assenza dello stesso. Tale fusione, racconta di una pelle gremita di storia e che, esposta ai raggi solari, può ustionarsi.

Lo scopo del nostro abito/messaggio quindi è di proteggere e valorizzare un’assenza di colore che è poi la pienezza di un racconto.
Per tale ragione è stata scelta una nuova fibra tessile in 100% Vi-bamboo bianco che al tatto ricorda la pura seta, con l’intento di proteggere le zone esposte, valorizzandole per conformarsi con la propria storia e far fuoriuscire quel che sta al di sotto del colore, al fine di valorizzare la vera unicità della vitiligine.

DAIMON

Comporre, dal latino Compònere, COM=CUM “insieme” e PONERE “porre, collocare”, significa mettere insieme diversi elementi per formare un tutto unico.

È così che è nata la nostra linea COMPOSE, che vede come protagonista Daimon: un gioiello realizzato in resina, attraverso le nuove fabbricazioni digitali, che si pone come simbolo del nostro legame e valore co-progettato, frutto delle nostre storie.
Lo shooting vede come protagonista la nostra Founder Luana Cotena, volto a cui, nel nostro mondo in costruzione, le persone nonché Anime, donano la propria storia sin dal principio. Quest’atto di fiducia, di messa a nudo e di umanizzazione rende il servizio fotografico, scattato da @specialk.jpg , un atto d’amore quasi genitoriale che abbraccia in sé l’importanza del senso di #AlareCommunity legato al #TeamAlare, l’importanza dell’unione, del supporto ma soprattutto del NOI. Da un percorso in solitaria ora Alare è di tutt* e celebra i valori di Libertà, Corpo e Anima proponendosi non solo come una Voce ma come una visione in cui è possibile riconoscersi, valorizzarsi, scoprirsi e non sentirsi sol*. 
I quattro fori del gioiello rappresentano i perni di Alare: il Team e la Community ma anche i punti che dobbiamo curare e preservare al fine di avere maggiore consapevolezza della nostra Essenza.
ANIMA, CORPO, TERRA e CIELO sono il principio per ambire alla LIBERTÀ INSIEME.

L’obiettivo della sua nascita è di ibridare, contaminare, (ri)cercare e scoprire lo stile ma soprattutto rendere la moda INCLUSIVA. UMANA.

Unisciti al nostro coro. R-innoviamo il pensiero. Insieme.
Ricercalo. Trasformalo. Rigeneralo. Sfoggialo.
RENDICI UNA SFUMATURA DI TE TE.

DA ORA DAIMON È NOSTRO.

OLTRE

Nel viaggio della vita l’Oltre è il tesoro da scoprire, che affronta e modella la paura del fallimento e accetta l’ignoto. Tutto può essere plasmato, bisogna credere. Bisogna darsi la possibilità di mutare e (ri)nascere.
Oltre la forma, Oltre il tempo, Oltre i confini. Oltre (il) tutto. Vivi.

Oltre è un abito/messaggio che racconta di storie di Anime che mutano in natura per lo scorrere del tempo, per le esperienze vissute, per le scelte intraprese e per il profondo desiderio di vivere nella e della propria conquistata Libertà.
Il tempo, nella sua inaffidabilità, trasforma la nostra realtà rendendola mutevole e, in una costante trasformazione, ci conduce sempre ad affrontare ostacoli che divengono poi limiti da oltre-passare.
Mutiamo con esso e mentre tutto scorre, iniziamo a denotare che il corpo e la nostra anima necessitano di sentirsi parte di un luogo, parte del mondo in connessione con le Anime.
Questo bisogno nasce dal desiderio di appartenere a un luogo, comprendendone le sfumature più belle e anche più scomode, plasmandole al fine di avere il coraggio per ambire al cielo. Per tale ragione, in una società che continua a mutare, a scorrere, a trasformarsi, le anime hanno bisogno di raccontarsi, di muoversi con il vento, di andare OLTRE la TERRA SPACCATA per creare sinergie, bisogni, fino a riconoscersi nei profumi, considerando le proprie radici e la Terra in relazione con il corpo, l’Io e il cielo delle realtà attraverso cui è possibile mutare e riconoscersi nelle proprie mille, se non di più, sfumature.

Siamo sempre in costante mutazione, con l’occhio pronto a (ri)conoscersi nei segnali del mondo e negli abiti/messaggio che assumono la nostra interiorità, divenendo il mezzo per raccontare il nostro viaggio Oltre la forma.

Oltre, quindi, è un abito nato dal bisogno di raccontare il dualismo di una realtà ma non di una specifica, bensì di tante, nelle quali vi convivono l’amore e il desiderio di voler fuggire. Questo manifesto sociale nasce proprio con l’obiettivo di essere un simbolo nel quale rivedersi e riconoscersi, in cui i sogni possono essere una realtà e non solo desideri irraggiungibili.Noi siamo frutto dell’Oltre. Non esiste fallimento ma esistono difficoltà da plasmare al fine di andare Oltre la paura, Oltre la forma, Oltre (il) tutto.

L’abito/messaggio, inoltre, è realizzato con la tecnica del Moulage, plissettato a mano ed è in fibra di VI-Bamboo 100% della Maeko tinto in totale aderenza al disciplinare Europeo R.E.A.C.H., un ferreo regolamento che norma e controlla le attività che fanno uso di elementi chimici e nel caso della Tintoria Industriale, di tutti i prodotti chimici utilizzati per purgare, lavare e tingere.

TERRA SPACCATA

In una Terra spaccata tra la fatica e i sogni, tra i sacrifici e il riso, tra le canzoni di Pino Daniele e il mito di El Pibe de Oro, la voce di Alare irrompe tra le spaccature.
Quelle fessure tra le quali la Voce ha bisogno di elevarsi per andare Oltre.
 

Terra Spaccata è un abito/messaggio, una denuncia sociale, che manifesta il desiderio di restare nella propria città, di far attecchire le radici nel suolo della propria Terra, di riconoscersi, di avere opportunità e di (ri)trovarsi in una città dalla quale si vorrebbe scappare poiché si fatica a crescere e a emergere.
Non è la paura del lavoro che frena l’impeto ma l’impossibilità, in molteplici occasioni, di non vivere dei propri sogni cercando la “fortuna” in luoghi lontani.
Tra Spacca Napoli, le stradine, i quartieri popolari, il Vesuvio e le miriadi di miti, invece è possibile crescere, trasformarsi, reinventarsi, ma per fare ciò bisogna lottare affinché la propria Voce sia monito per sé e gli/le altri/e a perseguire, in qualsiasi realtà o luogo i propri sogni.

Ogni città è unica, ma Napoli incanta, ammalia, sopravvive e dona l’arte della sopravvivenza, facendo comprendere il valore di essere vive/i.
Napoli possiede quel dualismo che la rende una realtà da amare ma anche da cui vorresti soprattutto scappare. Croce e delizia.
Tormento e passione.

Noi oggi, con quest’abito/messaggio nato da scarti di tessuto (Georgette in Seta), completamente ricamato a mano e modellato con la tecnica del Moulage, vogliamo donare un messaggio di speranza e rendere Napoli il luogo in cui restare, per costruire ricordi da fondere e ibridare, (ri)scrivendo insieme la storia.
Allora sentiamoci tutte/i cittadine/i di questo luogo incantato e dannato. Diveniamo Anime della e delle città, Anime del popolo, Anime del mondo.
Fondiamo le nostre molteplici radici.
Facciamo della multiculturalità, della storia, delle tradizioni musica da cantare in coro, dove non vi esistono distinzioni o differenze, ma valorizzazione dell’Essere Umano e delle città.
Guardiamoci, guardiamole e guardiamola con occhi diversi, gremiti d’amore e desiderio.
Costruiamo ricordi insieme. Facciamoci anima e coraggio.
Diveniamo Voce di forza e di unità perchè le difficoltà non esistono solo a Napoli ma ovunque.

Noi non siamo retorica. Siamo anime che vogliono vivere, che voglio rendere i sogni realtà e che vogliono (ri)nascere dagli squarci che rappresentano il principio della vita.

Io resto qui, ma Napoli tu mi aiuterai ad Amarti?

ASPERA

Per Aspera ad Astra fino alla Luna e Oltre

Aspera nasce da una storia di Vita vera.

Un abito/messaggio che modella e ripercorre un cammino, rendendo la vita di un’Anima, ovvero il dono di un racconto, una traccia tangibile che ci permette, proprio come “L’Uomo Illustrato” di Ray Bradbury di conoscere, tra le sue pieghe, i due volti importanti di Claudia e Margot, segnando il percorso che conduce alle “stelle e pianeti di un’intera Via Lattea”.

Tra le sue avversità, ci inoltriamo in un cielo adornato e illuminato dalle sue Costellazioni che la conducono fino alla Luna, permettendomi di presentarvi così Claudia, un’Anima che ha avuto la fortuna di avere due punti luminosi nella sua esistenza: l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, i suoi genitori, che tra Napoli e Alessandria d’Egitto hanno donato al loro amore il volto della Stella Polare, impegnandosi a offrirle tutto il necessario affinché, nella sua costellazione, tutte le sue idee chiare divenissero Realtà ma non solo.
Claudia sapeva perfettamente chi volesse Essere già all’età di cinque anni e, con la sua curiosità e il suo desiderio di esprimersi, ha iniziato un cammino che l’ha condotta ad allinearsi all’asse di rotazione della Terra, divenendo un punto di riferimento per se stessa e per lǝ prossimǝ.
Le certezze hanno iniziato poi a lasciar spazio all’imprevedibilità, conducendola in percorsi inimmaginabili che l’hanno presentata a Kochab, ovvero Margot, l’altra stella luminosa della costellazione dell’Orsa Minore, la cura al buio in Terra, permettendole di rialzare lo sguardo e ammirare quei punti luminosi che accompagnano il cammino di due stelle brillanti che unite formano una sola Anima.

E mentre Claudia stava cercando di carpire le forme mutevoli della sua Esistenza, Margot si è rivelata nel 2019, grazie al burlesque (per poi divenire una musa sui social per artisti nel 2020) donandole la possibilità di iniziare una relazione di comprensione, cura e amore tra Corpo, Libertà e Anima, rendendo lo specchio il riflesso di un’interiorità ma anche di una sfumatura che non è una maschera ma una rivelazione: un alter ego che le ha permesso di riscoprire il suo corpo e la sua femminilità ma anche di vedere e comprendere – grazie a un percorso psicologico e spirituale intrapreso grazie all’aiuto un’Anima di nome Gabriella e al Pranic Healingche non era responsabile delle Stelle, poiché ogni Anima decide di incarnarsi e definire autonomamente il suo nuovo prossimo Principio.

Per quanto la visione di un’assenza non ha permesso di comprendere la pienezza dei misteri del cielo, grazie a un percorso spirituale è riuscita a carpire la loro nuova forma e il disfacimento che la contraddistingue e la rendeva frammentata, rendendole le gambe il simbolo di un nuovo percorso da affrontare: il lipedema, un atipico accumulo di grasso adiposo che colpisce gli arti inferiori, soprattutto nelle donne, rendendoli di consistenza molle, di cui non si conoscono ancora le reali cause.
Così, Claudia/Margot è diventata simbolo di Inclusività e Accettazione, monito di comprensione, tanto da essere, con la sua storia e la sua Esistenza, simbolo e Voce sensibile dell’Associazione LIO Lipedema Italia e Anima di Alare.

Comprendendo quindi il suo destino, ovvero quello che definiamo Maktub, ha realizzato il disegno della sua traccia in Terra, comprendendo che a guidarci c’è Qualcosa che sta in alto e che noi siamo solo un mezzo, soprattutto nel momento dell’Unione.
Ecco perché Lei è stata ed è la storia di vita che mi ha permesso la realizzazione di Aspera: un abito/messaggio che è la moltitudine di incastri e tasselli che compongono il percorso di un’Anima connessa alla Vita e a tutto quello che ci circonda, rendendoci una sola cosa straordinaria.

Lei è in ogni frammento, e con Sé la sua storia e chi ha reso e rende luminoso il suo cammino, divenendo espressione di un abito che percorre e abbraccia la pelle di un corpo e di un’Anima, adornati di costellazioni che rendono le sue sembianze la forma di una galleria d’Anima ma anche la tangibilità e il Valore dell’(af)fidarsi.

Nelle pieghe di un tessuto di scarto la sua Voce è comprensione e principio e noi possiamo conoscere la sua storia ma anche il suo Domani, poiché Lei è per me ispirazione dell’Oggi e percorso della via Lattea che protende, nella connessione del tutto, dove lUnione rende tangibile la Vita e le connessioni che permettono l’arrivo alle stelle, alla Luna e all’Oltre.

Ringrazio Margot Claudia de Martino per avermi permesso di modellare Aspera, che rappresenta, nella pienezza, la parola Esistenza.

L’abito/messaggio è stato realizzato da Luana Cotena con tessuti e materiali di scarto ibridati alla georgette in seta.

SII ALARE

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