Contro la disumanità

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“Cento cani sopra una gatta”? Io direi che ciò che vorremmo leggere è “Milioni di persone contro la disumanità”.

Non mi sento di scendere nei dettagli della vicenda per rispetto dell’Anima che ha subito la crudeltà di alcuni “Esseri Umani”, ma desidero che insieme, stringendoci fortissimo, iniziamo a comprendere il valore dell’unione, della parola, della Voce e dell’aiuto.

I numerosi articoli ci hanno raccontato la vicenda dei sette carnefici che tra richieste d’aiuto, disperazione e urla hanno solo pensato che «la carne è carne»: esclamazione riprovevole di uno degli aggressori, poiché disgustato dalle troppe prevaricazioni ricevute dalla vittima.
Ammetto che non sarò dolce di sale, perché sono molto adiratə poiché denoto che più passa il tempo e più la violenza, il femminicidio, le aggressioni, gli stupri, le discriminazioni, la donna e chiunque venga ritenutə “debole” siano diventati oggetti di divertimento e violenza, alla mercé di chi lo desidera.
Tale visione è realmente disgustosa e mi fa venire i brividi, perché dinanzi alla quotidianità di eventi riprovevoli, DISUMANI, la brutalità, l’insensibilità e le patetiche giustificazioni, le assoluzioni per la minore etá, da parte degli aggressori sono ormai così comuni che riconosciamo, ancor prima di scoprirlo, chi o cosa ha compiuto tale gesto.
Che sia un fidanzato geloso, un rifiuto, odio o tanti altri pretesti, possiamo vedere come l’aggressività sia il legame che unisce tutti i crimini regnando in questi avvenimenti indescrivibili al punto che ci indignano ma continuano a restare impuniti.
Quindi, dove ci si deve spingere per avere una fermata d’arresto e dare valore e rispetto al genere Umano?

Ritengo che ora sia il momento di dire basta.
Si deve parlare.
Si deve agire.
Si deve far qualcosa e quel qualcosa spetta a tutt3 noi perché adottare la leggere di Darwin in modo errato, leggendo solo quel che si desidera carpire, ovvero che il più forte e valoroso sopravvive ferendo e distruggendo la vita altrui, non rende che gli aggressori dei vigliacchi e anche chi cerca di giustificarli.
Giustificazioni che alimentano l’odio, la violenza ma soprattutto che rendono complici dei vigliacchi.

La rabbia sale dinanzi a tanta brutalità e tanti sono stati i commenti di odio nei confronti di questi esseri disumani, ma tutto ciò che sentiamo oggi deve permetterci di modellare il domani, il secondo successivo al primo.
Non possiamo più rimanere in silenzio dinanzi alla violenza, ignorando fatti di cronaca così terribili.
Ora è il momento di cambiare il presente e di non voltarsi dall’altra parte.

Allora, cosa vogliamo fare?
Cerchiamo di capirlo insieme per cambiare le cose.
Donatemi, donateci, doniamoci proposte, iniziamo a stringerci per aiutare sempre di più.
La storia e la vita di una sola persona sono la storia e la vita di tutt3.

Iniziamo quindi a non sminuire i fatti accaduti, a non affermare con superficialità «Se l’è cercata», «È una poco di buono», a non giudicare l’abbigliamento o gli atteggiamenti della vittima, perché il sesso senza consenso è stupro.
Dobbiamo ripetercelo e ripeterlo all’infinito.

Basta vedere assolte persone che meritano di stare dietro le sbarre per ciò che hanno compiuto.
Basta leggere di notizie in cui si afferma che gli aggressori non hanno compreso il «No» e sono stati fuorviati da film porno o da sentimenti incontenibili.
Non esiste alcuna giustificazione per la violenza.

Quindi basta colpevolizzare le vittime.
Bisogna aiutarle, ascoltarle, ma soprattutto proteggerle.
Se non c’eravamo nel momento dell’accaduto possiamo esserci ora. E ancora.
Pensiamo a loro.
Al nostro presente. Al futuro che verrà.
La violenza è stra maledetta violenza.
E lo dico con le mani che tremano e il cuore distrutto poiché quel che è accaduto a Palermo è gravissimo e non deve ricapitare più.
Lo stomaco mi si contorce e la tristezza mi devasta.

Come si fa a compiere un gesto del genere?
Come? …

Sono vicinə con il cuore e la mia anima a Lei ma lo siamo tutt3 noi, con la speranza che possa leggere le mie e le nostre parole, al fine di non sentirsi sola.

Dono e doniamo valore al suo essere una Voce, perché grazie a lei oggi conosciamo le identità degli aggressori e possiamo combattere insieme.
Valore al suo grandissimo coraggio, alla sua forza immensa perché ci rende, oggi, ancora più convint3 e fier3 di essere Esseri Umani.

Perciò iniziamo a dimostrarle gratitudine e come a lei a tutte le persone che hanno affrontato momenti di terrore come questo, imparando da loro e da tutt3 coloro che ora, a causa dell’egoismo di disumani, non hanno più voce ma sono viva presenza nei nostri gesti.
Nella nostra voce.

Vi prego tendiamo le mani verso lə prossimə.
Proteggiamoci.
Facciamoci forza.
Creiamo (auto)coscienza, prendiamoci l’impegno di cambiare la nostra realtà e questo mondo pieno di violenza per non avere più paura.

Scritto da: Luanne Alare (Luana Cotena) 

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